[First Ride] Nuova Intense Tazer Pro

Intense entra nel mondo delle eMTB con il lancio della Tazer Pro, una bicicletta da enduro aggressiva con pedalata assistita ispirata al motocross, con ruote di formato differente, telaio in fibra di carbonio e un’escursione anteriore e posteriore rispettivamente di 160 e 155mm.

Prima di creare la sua prima bici elettrica e procedere con il progetto definitivo, Jeff Steber, il fondatore di Intense, insieme alla sua squadra di ingegneri, hanno provato quattro differenti prototipi, di cui tre in alluminio e uno in carbonio. Attraverso i diversi test, arrivarono alla conclusione che le ruote avrebbero dovuto avere dimensioni differenti (29″ anteriore e 27.5+ posteriore) per una migliore gestione generale della bici, la batteria doveva essere sostituibile e facile da trasportare nello zaino per poter essere sostituita e prolungare la durata del giro, e che il motore dovesse essere Shimano perché secondo loro è il più facile da regolare e da riparare presso i centri di assistenza rispetto ad altri marchi come Bosch o Brose.

Specifiche

La Intense Tazer è disponibile soltanto in allestimento Pro, che offre componenti di alta gamma. La forcella è una FOX 36 Factory Boost con trattamento Kashima e cartuccia FiT GRIP2. L’ammortizzatore è un FOX DPX2 Factory, sempre con trattamento Kashima e camera EVOL, attacco Trunnion e 3 posizioni (Open, Medium, Firm). Il reggisella telescopico è sempre FOX, un Transfer con 150mm di corsa (125mm sulla taglia S).

Le ruote sono DT Swiss H1700, anteriore con canale interno da 30mm e posteriore da 35mm e montano pneumatici tubeless Maxxis Minion DHR II EXO in mescola 3C. La Tazer Pro è dotata di parafango integrato specifico per questo telaio, particolarmente apprezzabile nei giorni di pioggia.

Il passaggio dei cavi è completamente interno al telaio e dona un aspetto pulito al telaio fino al manubrio Intense Recon da 780mm di larghezza, retto da un attacco Intense da 45mm. I freni sono Shimano XT a 4 pistoni che con dischi da 203mm offrono una potenza di frenata più che adeguata.

La trasmissione è una Shimano SLX a 11 velocità, con pedivelle XT e corona da 34 denti. Per mantenere la catena in posizione, Intense ha applicato un guidacatena E*Thirteen. Il motore è uno Shimano STEPS E8000 con una potenza di 250w e 25kmh che offre tre modalità di assistenza (Eco, Trail e Boost) ed è riparato da una protezione esterna in plastica dura che copre tutta la parte inferiore.

Nonostante questo motore sia normalmente destinato a un assemblaggio esterno, Intense è riuscita a integrare la batteria nel telaio posizionandola al contrario. Si accende e si spegne tramite un pulsante posizionat nel tubo obliquo e per sostituire la batteria è sufficiente aprire con la chiave il vano laterale.

Geometrie

La genetica della Tazer Pro è quella di una bici da DH pensata per essere bassa e aggressiva. Spicca l’angolo di sterzo da 64.9° e l’angolo sella da 75.4°, che mantiene una posizione centrale durante la pedalata. La taglia M in prova il carro è di 450mm e il passo di 1.230mm e offrono una buona stabilità ad alta velocità.

In azione

La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di provare la nuova Tazer Pro sui trail di Barcellona accompagnato da Bernat Guardia, ex pilota professionista in DH e attualmente team manager dell’Intense Factory Racing.

La mia altezza è di 182cm e normalmente utilizzo una taglia L per le bici da trail ed enduro ma questa volta con la Tazer, dopo aver provato un paio di giri la taglia L e un paio di giri la taglia M, ho capito di trovarmi più a mio agio con quest’ultima. La scelta della taglia è importante e molto dipende dallo stile di guida individuale e dai trail che si affrontano abitualmente.

Rider: Bernat Guardia / Foto: Carmen Herrero

Come dimostra Bernat nelle foto e come ho potuto apprezzare io stesso durante il test, la Tazer Pro nonostante il peso di 21,5kg è molto maneggevole e molto simile a una bici da enduro convenzionale, solo con qualche chilo in più. Resta comunque un peso contenuto per questa categoria. Mi ha sorpreso il comportamento in curva, sia quelle più chiuse che quelle più aperte, sia con che senza appoggio, dalle quali si può uscire in velocità grazie al motore Shimano STEPS E8000. Il sistema di sospensione JS Link (VPP) risponde molto bene in ogni momento assorbendo qualsiasi ostacolo come pietre, radici o buche create dalle forti piogge dei giorni scorsi. Inoltre i 160mm di corsa anteriore e i 155mm di corsa posteriore offrono molta sicurezza quando si deve correggere una traiettoria o recuperare un brutto atterraggio.

Rider: Bernat Guardia / Foto: Carmen Herrero

Il fatto che Intense abbia optato per utilizzare due formati di ruote e pneumatici differenti (29×2.6″ anteriore e 27.5×2.8″ posteriore) non è casuale e si capisce il motivo in discesa. Penso che questa combinazione di ruote, unita alle buone geometrie, aiuta a rendere la bici giocosa e maneggevole anche se, come ha commentato Bernat, probabilmente sarebbe meglio un copertone più stretto al posteriore perché in alcuni tratti pianeggianti la bici perde scorrevolezza e bisogna sforzarsi per mantenere velocità. Sarebbe infatti interessante provare coperture di diverse larghezze.

Conclusioni

La nuova eMTB Tazer Pro di Intense è stata creata per permettere di divertirsi per il più tempo possibile, compiendo giri molto lunghi e collegando differenti trail grazie al supporto della pedalata assistita. La sua maneggevolezza è paragonabile a una bici da enduro nonostante il peso extra. Se quello che cerchi in una bici è scendere bene senza patire troppo le salite, la Tazer Pro è una valida scelta.

La Tazer Pro sarà disponibile a metà di dicembre in un unico colore, lo stesso delle foto, mentre a partire da gennaio 2019 Intense offrirà un colore meno appariscente, prevalentemente nero e grigio scuro. Il prezzo è di 7.499€.

Maggiori informazioni qui: intense.com/e-tazer

Testo di Hector Saura

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41 risposte a [First Ride] Nuova Intense Tazer Pro

  1. Bartbike 13/11/2018 at 09:39 #

    Per come è montata mi pare un ottimo prezzp

  2. gipipa 13/11/2018 at 09:43 #

    bella bici

  3. ghostrider78 13/11/2018 at 09:56 #

    Molto bella

  4. Auanagana 13/11/2018 at 10:02 #

    Peccato per la plus dietro…già che il tester responsabile di Intense dica che starebbe meglio con gomma più stretta è indicativo..:roll:
    cmq bel mezzo.

  5. ngrgnn 13/11/2018 at 10:22 #

    Bella sicuramente e pare , dalle foto, ben fatta.
    Noto un certo design Italiano ispirato dalla Thok ed una ciclistica condizionata dalla Canyon (27/29)……….
    Prezzo……….come una MOTO vera

  6. ducams4r 13/11/2018 at 10:31 #

    Se parliamo di prodotti di fascia alta, questa Tazer potrebbe essere uno dei best buy del prossimo anno.

  7. alexnotari65 13/11/2018 at 11:27 #

    Esteticamente non mi convince, la batteria Shimano da esterno montata al contrario (vedi Thok) la fa sembrare un pitone che ha ingoiato un maialino, molto più bella e filante la soluzione Thok.
    Mi lascia perplesso l'uso dell'SLX su una bici da 7.500€.
    Leggendo fra le righe di questa prima presa di contatto, mi vien da dire che non sia proprio adatta anche alla salita, forse il percorso era solo in bike park, visto che non c'è nessun accenno all'up hill?!
    No, fra tutte le proposte che ci sono ora, questa non la prenderei in considerazione nonostante il blasone del marchio; vedrei meglio una Norco a parità di prezzo, anche perché ha una batteria più capiente di questa.

  8. Auanagana 13/11/2018 at 11:40 #

    Mi lascia perplesso l'uso dell'SLX su una bici da 7.500€.

    A parte il discorso prezzo, ritengo l'Slx 11v il miglior cambio mai avuto su una ebike ..meglio di Xt..gabbia in acciaio anzichè in alu, prende colpi e si raddrizza a mano, in più digerisce tutto, anche di essere mal regolato…molto meglio di sram in questo che è più esigente di regolazione fina periodica ( ora ho un Gx…:roll:)

  9. alexnotari65 13/11/2018 at 11:49 #

    A parte il discorso prezzo, ritengo l'Slx 11v il miglior cambio mai avuto su una ebike ..meglio di Xt..gabbia in acciaio anzichè in alu, prende colpi e si raddrizza a mano, in più digerisce tutto, anche di essere mal regolato…molto meglio di sram in questo che è più esigente di regolazione fina periodica ( ora ho un Gx…:roll:)

    C'è da capire bene cosa intendano per "trasmissione Slx", potrebbe ricomprendere anche il pacco pignoni e comando (e anche la catena), e questo proprio no ci starebbe su una bici di questo livello, anche se per il comando cambio se ne vedono molto spesso di bici alto di gamma montare quelli più economici, speculazioni senza senso su bici cosi costose.

    • fulvio77 17/11/2018 at 11:57 #

      e poi il Slx se dovessi mai rompersi ( ne dubito) basta che entri in farmacia della zona e lo compri e si installa in pochi minuti e senza tante mille regolazioni..

  10. albertoalp 13/11/2018 at 12:10 #

    Per come la vedo io il GX è il miglior cambio che ho avuto finora, molto meglio dei precedenti SLX e XT…

  11. lorenzom 13/11/2018 at 12:38 #

    bella bici. peccato non leggere nel test nessun cenno ai "difetti" , una bici con quel reach e quell'angolo di sterzo penso non sia proprio tanto agile sia in salita che in discesa.

  12. camero 13/11/2018 at 12:59 #

    Per come la vedo io il GX è il miglior cambio che ho avuto finora, molto meglio dei precedenti SLX e XT…

    Te a @Auanagana siete agli antipodi [emoji23] [emoji23]

    Sent from my moto g(6) using EMTB MAG mobile app

  13. Auanagana 13/11/2018 at 13:06 #

    Te a @Auanagana siete agli antipodi [emoji23] [emoji23]

    Sent from my moto g(6) using EMTB MAG mobile app

    Sono gusti personali forse dovuti al fatto che forse prendo piu' botte al cambio nei miei percorsi..:)

  14. camero 13/11/2018 at 13:29 #

    Sono gusti personali forse dovuti al fatto che forse prendo piu' botte al cambio nei miei percorsi..:)

    È perché con la integra si vola [emoji12]

    Sent from my moto g(6) using EMTB MAG mobile app

    • albertoalp 13/11/2018 at 18:21 #

      Beh, è vero che con la Integra si vola. Non è vero invece che io prendo meno botte, è tutto da vedere.
      Forse si pensa che io faccia percorsi con il Telepass….ahahah!
      Tant’è vero che il mio precedente XT l’ho sbriciolato proprio su uno dei miei percorsi abituali…

  15. Bartbike 13/11/2018 at 14:45 #

    Bella sicuramente e pare , dalle foto, ben fatta.
    Noto un certo design Italiano ispirato dalla Thok ed una ciclistica condizionata dalla Canyon (27/29)……….
    Prezzo……….come una MOTO vera

    Anche a me ricorda la thok anche per come è montata la batteria

  16. Bartbike 13/11/2018 at 14:47 #

    Esteticamente non mi convince, la batteria Shimano da esterno montata al contrario (vedi Thok) la fa sembrare un pitone che ha ingoiato un maialino, molto più bella e filante la soluzione Thok.
    Mi lascia perplesso l'uso dell'SLX su una bici da 7.500€.
    Leggendo fra le righe di questa prima presa di contatto, mi vien da dire che non sia proprio adatta anche alla salita, forse il percorso era solo in bike park, visto che non c'è nessun accenno all'up hill?!
    No, fra tutte le proposte che ci sono ora, questa non la prenderei in considerazione nonostante il blasone del marchio; vedrei meglio una Norco a parità di prezzo, anche perché ha una batteria più capiente di questa.

    Ma la Norco ha batteria che non si smonta: un er,d’ore davvero grossolano

  17. alexnotari65 13/11/2018 at 15:15 #

    Ma la Norco ha batteria che non si smonta: un er,d’ore davvero grossolano

    Si, vero, ma se dovessi scegliere fra le due prenderei comunque la Norco, a costo di qualche sbattimento in più!! Se avessero fatto una batteria tipo la Snake di Lapierre sarebbe stato meglio, ma Lapierre non è da 630 wh.

  18. velocipede 13/11/2018 at 19:57 #

    Vi siete persi questo video…
    https://www.facebook.com/groups/1902962723106244/permalink/2003943043008211/

    A me quel video fa solo dire che il rider è un signor manico … :innocent:

    Per la bici, bel monaggio e prezzo molto interessante, peccato solo per la batteria mal integrata … ciclisticamente, quel peso ben centrato e posizionato basso la rendono intrigante ma esteticamente non si può vedere :blush:
    Scopiazzando Pivot, Intense non è riuscita a dargli quella grazia nella linea che la Shuttle ha e continua ad avere …

  19. alexnotari65 13/11/2018 at 20:01 #

    A me quel video fa solo dire che il rider è un signor manico … :innocent:

    Per la bici, bel monaggio e prezzo molto interessante, peccato solo per la batteria mal integrata … ciclisticamente, quel peso ben centrato e posizionato basso la rendono intrigante ma esteticamente non si può vedere :blush:
    Scopiazzando l'integrazione di Pivot, Intense non è riuscita a dargli quella grazia nella linea che la Shuttle ha e continua ad avere …

    Si,Pivot altra linea!!

  20. LucaS 13/11/2018 at 20:04 #

    Batteria nella identica posizione della Thok, che l’ha lanciata lo scorso anno… direi che Migliorini ci vede lungo… fra l’altro a me piace di più la Thok esteticamente…

  21. Massimo 13/11/2018 at 22:01 #

    Batteria nella identica posizione della Thok, che l'ha lanciata lo scorso anno… direi che Migliorini ci vede lungo… fra l'altro a me piace di più la Thok esteticamente…

    precisiamo che la stessa thok
    ha copiato  la posizione della batteria
    balla brutta cannondale moterra .
    furbo e bravo Migliorini !

  22. ducams4r 14/11/2018 at 13:20 #

    precisiamo che la stessa thok
    ha copiato  la posizione della batteria
    balla brutta cannondale moterra .
    furbo e bravo Migliorini !

    Non proprio, nella moterra la batteria Bosch è a testa in giù. Sulla Thok  è attaccata al telaio sotto al tubo obliquo e poi coperta dalla gabbia in plastica. Sulla intense è dentro al tubo obliquo in carbonio. Sulla Pivot è attaccata allo sportello che si separa dal tubo obliquo.
    Anche se le soluzioni possono sembrare simili, sono di fatto tutte diverse.

    • LucaS 16/11/2018 at 11:38 #

      Vero, comunque sono esempi di e-mtb che privilegiano le prestazioni a scapito della integrazione, che, a parte rari casi (Specialized 2019, Focus, con però il limite della capacità più bassa e della non rimovibilità) ha solo il vantaggio estetico ma rende la ebike più pesante e con una distribuzione dei pesi non ottimale (ed in alcuni casi anche – a mio parere – esteticamente non bellissime per via del down tube enorme). Il mercato sta andando verso la integrazione a tutti i costi, ma io penso che questi esempi siano molto validi.

  23. ducams4r 16/11/2018 at 11:50 #

    Vero, comunque sono esempi di e-mtb che privilegiano le prestazioni a scapito della integrazione, che, a parte rari casi (Specialized 2019, Focus, con però il limite della capacità più bassa e della non rimovibilità) ha solo il vantaggio estetico ma rende la ebike più pesante e con una distribuzione dei pesi non ottimale (ed in alcuni casi anche – a mio parere – esteticamente non bellissime per via del down tube enorme). Il mercato sta andando verso la integrazione a tutti i costi, ma io penso che questi esempi siano molto validi.

    Concordo, anch'io preferisco una bella integrazione di una batteria nata esterna, piuttosto che alcune batterie integrate ingombranti e pesanti.
    Capitolo a parte la nuova Levo 2019 che ha una batteria estraibile da 700Wh perfettamente posizionata e integrata nel design del telaio. Unico svantaggio è molto lunga, se non bastassero i 700Wh, diventa complicato portarsi una seconda batteria appresso.

  24. GIUIO10 16/11/2018 at 12:37 #

    Vero, comunque sono esempi di e-mtb che privilegiano le prestazioni a scapito della integrazione, che, a parte rari casi (Specialized 2019, Focus, con però il limite della capacità più bassa e della non rimovibilità) ha solo il vantaggio estetico ma rende la ebike più pesante e con una distribuzione dei pesi non ottimale (ed in alcuni casi anche – a mio parere – esteticamente non bellissime per via del down tube enorme). Il mercato sta andando verso la integrazione a tutti i costi, ma io penso che questi esempi siano molto validi.

    Sento lo stridore delle unghie sugli specchi…
    Fatti bastare la tua Thok, è bellissima e va benissimo.

    Concordo, anch'io preferisco una bella integrazione di una batteria nata esterna, piuttosto che alcune batterie integrate ingombranti e pesanti.
    Capitolo a parte la nuova Levo 2019 che ha una batteria estraibile da 700Wh perfettamente posizionata e integrata nel design del telaio. Unico svantaggio è molto lunga, se non bastassero i 700Wh, diventa complicato portarsi una seconda batteria appresso.

    700Wh più un extender, direi che può bastare, no?:razz:
    Altrimenti un carrellino dietro o un gruppetto elettrogeno come la Vespa elettrica…

  25. lorenzom 16/11/2018 at 12:40 #

    Concordo, anch'io preferisco una bella integrazione di una batteria nata esterna, piuttosto che alcune batterie integrate ingombranti e pesanti.
    Capitolo a parte la nuova Levo 2019 che ha una batteria estraibile da 700Wh perfettamente posizionata e integrata nel design del telaio. Unico svantaggio è molto lunga, se non bastassero i 700Wh, diventa complicato portarsi una seconda batteria appresso.

    700wh sono veramente tanti eh . a una persona di 70/80kg in utilizzo eco permettono di stare in sella tranquillamente più di 5/6 ore. utilizzo trail/boost 2-3 ore.
    io penso che l'evoluzione delle batterie andrà verso dimensioni e peso minori, ma come capacità già adesso siamo a un livello molto buono, penso che in futuro arriveremo al massimo a 800/1000wh, ma di più sinceramente mi sembra inutile… o almeno inutile se parliamo di ciclismo "normale" fatto a medie di 20-30km/h, se uno vuole medie più alte secondo me non si parla più di bici ma di moto..

  26. LucaS 16/11/2018 at 13:01 #

    Sento lo stridore delle unghie sugli specchi…
    Fatti bastare la tua Thok, è bellissima e va benissimo.
    .

    …sicuro! In ogni caso – a prescindere da quello che penso io personalmente – visto che le scelte sono fatte da case come Intense, direi che non sono l'unico a pensarla così… quindi non sento stridore… 😉

  27. Bartbike 16/11/2018 at 13:28 #

    Dipende molto dal consumo dei motori, io col primo brose consumavo un 30 percento in più del bosch che ho ora

  28. ducams4r 16/11/2018 at 14:18 #

    Dipende molto dal consumo dei motori, io col primo brose consumavo un 30 percento in più del bosch che ho ora

    Tu non hai mezze misure e nemmeno obiettività… Fino a ieri avevi la Levo ed era la migliore in assoluto per tutto, ora Bosch è il top,  e domani?

  29. Auanagana 16/11/2018 at 15:08 #

    700wh sono veramente tanti eh . a una persona di 70/80kg in utilizzo eco permettono di stare in sella tranquillamente più di 5/6 ore. utilizzo trail/boost 2-3 ore.
    io penso che l'evoluzione delle batterie andrà verso dimensioni e peso minori, ma come capacità già adesso siamo a un livello molto buono, penso che in futuro arriveremo al massimo a 800/1000wh, ma di più sinceramente mi sembra inutile… o almeno inutile se parliamo di ciclismo "normale" fatto a medie di 20-30km/h, se uno vuole medie più alte secondo me non si parla più di bici ma di moto..

    Piu che altro quanto tempo libero avete? Io dopo 3 ore mi chiama all' ordine lavoro- famiglia etc…:razz::innocent::blush:

  30. Bartbike 16/11/2018 at 18:24 #

    Tu non hai mezze misure e nemmeno obiettività… Fino a ieri avevi la Levo ed era la migliore in assoluto per tutto, ora Bosch è il top,  e domani?

    No io semplicemente ho il dono di cambiare idea (e di ammetterlo) il consumo che avevo prima era il mio branch mark, quello che ho ora segna la differenza
    Non mi sembra un concetto difficile e l ho espresso in maniera chiara, per cui il tuo post te lo rimando al mittente

  31. velocipede 16/11/2018 at 19:57 #

    No io semplicemente ho il dono di cambiare idea (e di ammetterlo) il consumo che avevo prima era il mio branch mark, quello che ho ora segna la differenza
    Non mi sembra un concetto difficile e l ho espresso in maniera chiara, per cui il tuo post te lo rimando al mittente

    Quindi rinneghi mesi e mesi di testardaggine ammetendo che avevano ragione tutti quelli che davano contro alle tue convinzioni?

  32. Bartbike 16/11/2018 at 20:04 #

    Quindi rinneghi mesi e mesi di testardaggine ammetendo che avevano ragione tutti quelli che davano contro alle tue convinzioni?

    Con tanta simpatia e affetto…. andate un attimo a cagher

  33. kilowatt 16/11/2018 at 23:29 #

    Concordo, anch'io preferisco una bella integrazione di una batteria nata esterna, piuttosto che alcune batterie integrate ingombranti e pesanti.
    Capitolo a parte la nuova Levo 2019 che ha una batteria estraibile da 700Wh perfettamente posizionata e integrata nel design del telaio. Unico svantaggio è molto lunga, se non bastassero i 700Wh, diventa complicato portarsi una seconda batteria appresso.

    Ci sarebbero anche la Haibike Flyon da 630 e la Pedroni Ray da 840: ma bisogna aspettare che qualcuno ci metta le chiappe sopra

  34. ducams4r 17/11/2018 at 00:52 #

    Ci sarebbero anche la Haibike Flyon da 630 e la Pedroni Ray da 840: ma bisogna aspettare che qualcuno ci metta le chiappe sopra

    La mia risposta era volta a correggere un'affermazione precedente che accomunava Focus e Levo a livello di batteria.

    La Haibike per ora è equiparabile ad un unicorno:?:, la Pedroni, se non mo sbaglio, ha la batteria fissa.

  35. kilowatt 17/11/2018 at 08:06 #

    La mia risposta era volta a correggere un'affermazione precedente che accomunava Focus e Levo a livello di batteria.

    La Haibike per ora è equiparabile ad un unicorno:?:, la Pedroni, se non mo sbaglio, ha la batteria fissa.

    Si la mia era un'aggiunta. La Pedroni è estraibile volendo: c'è scritto che sviti 2 viti e abbassi il motore 🙂

  36. alexnotari65 23/11/2018 at 16:21 #

    Bel video, mi sono divertito a farmi riprendere!!!!:D:D

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