Liguria colli voltresi

Etouli

Ebiker normalus
6 Settembre 2018
80
18
8
45
genova
Bici
enduro expert carbon
altro giro in zona Voltrese. Tipico percorso da farsi quando le mete più note sono invase dai ciclisti.

Come al solito prediligo pedalare con percorsi ad anello in modo da poter eventualmente abbandonare in caso di necessità. Cerco di postare tratti pedalabili e mai troppo pericolosi ma la valutazione è molto soggettiva quindi non posso che manlevarmi nel modo più ampio nei confronti di coloro che vogliono testare il percorso.
Detto ciò andiamo al dunque... tratto pedalato un paio di settimane fa. I riferimenti di difficoltà sono quelli che trovate su TF


LUNGHEZZA PERCORSO 65 km circa
DISLIVELLO COMPLESSIVO 2271 mt

pedalabilità totale tratti di portage 1%
tratto sterrato secondo me circa 50%

definirei il percorso facile con discese in sterrato tutte catalogate su TF come "blu"
secondo me obbligatorie le protezioni e la seconda batteria

partenza dalla stazione di Voltri (dove si trova anche parcheggio per macchina e diversi baretti dove fare la colazione) e si inizia a pedalare su aslato in direzione del Turchino. Poco dopo aver attraversato l'abitato voltrese con tratti alternati da Fondo Crosa si inizia a salire sino al bivio per il B&B "al Ciliegio del Turchino" . Non potete sbagliare è una evidente carrozzabile che diparte dalla vs destra poco prima di una galleria. Proseguite su asfalto con tratti piuttosto duri e superata l'azienda agricola "Nonna Carli" a sinistra inizierà il primo tratto sterrato che, non ve ne accorgerete, accerchia un fortilizio posto in cima al colle. Lo sterrato vi condurrà senza particola difficoltà ad altra asfaltata "Via alla Giutte" che pedalata in direzione sinistra vi farà raggiungere il vero "Passo del Turchino". Al "terminale di tappa della AV un cartello ligneo ben evidente Vi suggerisce di prendere a destra in direzione "Colla di Praglia". La strada, nuovamente sterrata è piacevolissima e scorrevole... la pedalate tutta attraversando scorsi di grande interesse paesaggistico sino a raggiungere un punto dove riprende la salita con un sentiero stretto e poco pedalabile (Veleno). Inizierà la prima discesa nota come "i tronki"... bel tratto dalle caratteristiche enduristiche classificato blu (secondo me un blu tenue) molto divertente e scorrevole da fare tutto di botto che nel tratto finale si raccorda al trail classificato blu e noto come "Australiana" (meno divertente ma "veloce") che vi depositerà direttamente in Località Biscaccia dove potrete riprendere la Strada del Turchino (alla Vs destra). Ritornate in cima al Passo tramite statale e deviate solo per il Passo del Faiallo (trovate acqua potabile in località Fado). Piccola deviazione alla vs destrra e dritti al Forte Geremia su nuovo tratto sterrato ma molto pedalabile e gradevole. Al Forte Geremia si può mangiare e bere qualcosa . il baretto è semplice da poche pretese ma ha tutto quel che occorre e si mette a disposizione per ricaricare le batterie se avete il vs caricatore.
Dal Geremia non potrete che testare i vari trails che dipartono dall'imbocco del "Salto nel Blu". Suggerisco di stare a sinistra e fare il "vecchio salto nel blu" col ripidone tutto sassi e prendere poi sempre a destra per fare il Drywall (breve tratto nero anche se secondo me sopravalutato). risalire quindi sino alla cima tramite la strada della Canellona per rifarsi il salto nel blu con la variante a curve e salto per poi ridiscendere sino alla Osteria Azenetto tramite la Ribattaiola 2 part (tratto considerato blu). Qui si trova da bere e da mangiare otlre che un bel prato dove riposare.... Il mio percorso a questo punto non può che continuare su Cancelletti e Gallinea due tratti tipici della zona che prendete aprendo e richiudendo il cancelletto (elettrificato) davanti alla Osteria precedentemente menzionata; non preoccupatevi della presenza di ostacoli lignei e travi che sembrano chiudere il passaggio; sono stati posti perchè la cavalla ha imparato ad aprire il cancelletto. La discesa è divertentissima, pulita e curata. Bravissimi i ragazzi che la mantengono. Arrivati in fondo valle risalite su tratto ultra pendente asfaltato sulla Strada del Turchino che ridiscenderete per prendere la deviazione verso Acqua Santa. Al Santuario (dove trovate acqua in almeno 2 diversi punti) continuate la carrozzabile (direzione stazione) che con tratti piuttosto impegnativi vi condurrà in cima alla Colla di Prà. Seguite lo sterrato per le lische alte percorso pedalabile non senza impegno, a tratti esposto che obbliga ad alcune manovre pedonali nei punti in cui si guadano dei ruscelli. La discesa sempre su sterrato mi è piaciuta. Classificata blu col nome "Lische alte" è tecnica perchè stretta con cavatappi in pietre smosse. Il giro si conclude rientrando alla base tramite viabilità ordinaria.
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