Test

[Test] Bosch modalità eMTB

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Bosch ha presentato a fine aprile la nuova modalità eMTB durante il Bike Festival, ve ne avevamo già parlato qui.

Grazie a Bosch e alla disponibilità di Francesco Marzari, ho ricevuto l’aggiornamento con un po’ di anticipo, in modo da poterlo provare sui miei trail preferiti e sulla mia bici personale. Visto che arriva sul mercato il 10 luglio, abbiamo deciso di pubblicare il test qualche giorno prima.

Cos’è la modalità eMTB?

Bosch ha sviluppato questa modalità per ottenere dal motore CX una maggiore usabilità, renderlo più adatto al rider sportivo che vuole ottenere il massimo dalla propria e-mountain, e che vuole avere un feeling il più naturale possibile dal motore conuna spinta adeguata per affrontare gli ostacoli sui trail.

Il principiante ne apprezzerà le doti di fluidità e la semplicità di avere una modalità adatta a tutto.

Perché eMTB?

Tutti i produttori di motori con torsiometro ci hanno sempre offerto motori con assistenze fisse (3-4-5) selezionabili a piacimento dal rider in funzione del tratto di percorso che stava per affrontare, o in base allo stato di forma, o ancora in funzione della durata dell’uscita. Questa filosofia è perfetta per chi fa un uso ricreativo della bici, ma non sempre è idoneo quando il gioco si fa duro.

Bosch, per sviluppare questa modalità, è partita da un’idea di fondo nuova: meno pensieri, più divertimento. In uno scenario futuro, quando avremo batteria molto più potenti delle attuali, potrebbe essere l’unica modalità disponibile.

Una modalità unica, variabile, elastica ed intelligente.

Rimangono disponibili, anche dopo l’aggiornamento, le modalità classiche:

ECO 50% – 40Nm per economizzare l’apporto del motore, il consumo della batteria e aumentare l’autonomia.

TOUR 120% – 50Nm, per chi necessita di maggiore aiuto dal motore, dove ECO non è sufficiente.

TURBO 300% – 75Nm, per farsi portare a spasso dalla bici, o per avere il massimo dal motore con il minimo sforzo. In alcune condizioni o per alcuni utenti risulta difficile da gestire.

Di seguito le caratteristiche del Bosch Performance CX dopo l’aggiornamento.

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Come funziona?

eMTB sostituisce la modalità SPORT, che apportava un aumento del 210% alla potenza impressa dal rider.

La nuova modalità apporterà un aiuto a variazione continua da 120% a 300%, in funzione dell’input del rider, quindi, come avere un potenziometro automatico applicato al torsiometro del motore. La coppia disponibile sarà di 75Nm senza cali anche ad alte cadenze, con una spinta corposa già da 20 rpm.

Ufficialmente non c’è dato sapere se oltre al torsiometro intervengano altri sensori per determinare la curva di erogazione.

 

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Come si comporta sui trail?

Arrivati a questo punto è bene fare una distinzione del rider e quali benefici avrà dalla nuova modalità:

  1. Rider Sportivo: dotato di buona tecnica, aggredisce il trail per ottenere una prestazione sia in salita che in discesa, buona potenza sviluppata sui pedali e alte frequenze di pedalata in qualunque condizione. Il suo scopo è superare il proprio limite.
  2. Rider Ricreativo: preferisce sempre rimanere in una soglia di sicurezza, non ha grande potenza a disposizione o deve fare i conti con una forma fisica non delle migliori, predilige passeggiate su terreni medio/facili, cerca nella bici un mezzo sicuro, che gli permetta di spingersi dove le sole gambe non riuscirebbero a portarlo.

Salita

Il rider sportivo potrà affrontare ripide salite tecniche e tortuose senza dover gestire l’esuberanza tipica delle assistenze alte. Semplicemente con delle piccole variazioni di forza sui pedali si alzerà o abbasserà l’assistenza del motore. Non si sentirà più la necessità di tenere il dito sul freno posteriore per modulare l’erogazione ed evitare impennate e sgommate che potrebbero far perdere il controllo.

Sui trail rocciosi e tecnici non sarà più necessario tenere ritmi e velocità elevate (modalità bulldozer), ma si potrà rallentare prima di un’asperita e ripartire con un colpo deciso di pedale per superare l’ostacolo. Tutto diventa più gestibile, pur mantenendo i picchi di assistenza massima di Turbo e la docilità di Tour, con l’ulteriore vantaggio di 75Nm di coppia sempre disponibile.

Il rider ricreativo, o che magari non ha molta dimestichezza con il comando delle assistenze, potrà tranquillamente tenere la modalità eMTB fissa e l’assistenza varierà solo quando il rider ne avrà bisogno, rilevando le variazioni di forza impresse sui pedali. Il sistema è molto sensibile, anche applicando poca forza o basse frequenze. Ci vuol comunque un input vigoroso per ottenere la massima assistenza. Pedalando leggero, avremo l’assistenza di base della modalità TOUR, ma con la spinta di una coppia maggiore.

Per le ripartenze su terreni “complicati”, basterà appoggiare il piede sul pedale, spingere con una leggera progressione per ottenere un graduale aumento della velocità, niente più equilibrismi o sgommate dovute alle assitenze alte.

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Discesa

Il Rider sportivo beneficerà di una maggiore modulabilità in quei trail con sequenze di curve e continue variazione di ritmo, non si rischieranno più sbilanciamenti  o perdita di linea dovute a spinte indesiderate del motore.

Nelle discese tecniche con curve trialistiche, dove è utile disporre di una risposta pronta del motore ad un colpo di pedale vigoroso, questa nuova modalità darà più sicurezza, evitando risposte brusche difficilmente modulabili tipiche delle assistenze maggiori.

Il Rider ricreativo difficilmente pedala o rilancia in discesa, ma nel caso in cui dovesse pedalare fino alla soglia dei 25 kmh, non sentirà stacchi percepibili e avrà un’esperienza più gradevole.

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Pianura o sali-scendi

Il Rider sportivo sfrutterà al massimo l’effetto elastico della modalità eMTB,  con accellerazioni fulminee e progressive senza strappi. Specialmente su terreni scivolosi o inconsistenti potrà capitare di sentire il motore moderare la spinta in caso di perdite di aderenza, un effetto simile al controllo di trazione.

Il Rider ricreativo potrà godere di accelerazioni dolci ma vigorose, sempre nel massimo controllo.

E i consumi?

Ho fatto alcune uscite in coppia con amici, utilizzando le stesse assistenze, dove io usavo eMTB loro utilizzavano Sport, ho notato consumi molto simili, con autonomie residue a fine giro quasi identiche.

Ho fatto anche un’uscita tutta in modalità eMTB,  sia salita scorrevole che ripida e tecnica, lasciandola anche in discesa, con il risultato di aver ampiamente superato i 1200mt di dislivello, tornando a casa con ancora un ampio margine.

La sensazione è che consumi un poco più di Tour se non si spinge sempre al massimo, altrimenti i consumi tenderanno a salire.

Perchè preferirla a Sport?

Più modulabilità e spinta solo quando serve, maggiore coppia, meno pensieri, ci si concentra di più sulla guida, migliorando le prestazioni.

Maggiore controllo, maggiore sicurezza.

Quali sono i lati negativi?

L’aspetto che meno mi è piaciuto è l’effetto controllo di trazione in alcune situazioni. Mi è capitato di perdere trazione su una salita ghiaiosa, il motore ha smesso di spingere immediatamente, impedendomi di avanzare.

In alcune situazioni, a bassa velocità, dove l’equilibrio è precario, la modalità Turbo è più immediata e scattante.

I Rider con davvero poca gamba si affaticheranno maggiormente, potrebbero preferire l’assistenza Turbo per farsi portare a spasso, con il minimo sforzo.

La modalità Walk Assist rimane?

Sì. Esattamente come prima dà un buon aiuto a patto che la ruota abbia grip sul terreno, se perde aderenza, la spinta cesserà.

Cambia qualcosa sul display?

In pratica niente, il Purion e il Nyon mostreranno la scritta eMTB al posto di SPORT. L’Intuvia invece rimarrà l’indicazione sport.

 

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Quale tipologia di Rider ne trarrà i benefici maggiori?

Sicuramente i Rider sportivi, visto che sfrutteranno meglio le doti di questa modalità, specialmente su percorsi tecnici e tortuosi.

Dove e quando si potrà effettuare l’aggiornamento? 

In tutti i centri assistenza autorizzati Bosch dal 10 luglio 2017.

 

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Durante questo fine settimana, risponderò a tutte le vostre domande, scrivetele nei commenti!

  • <p>Ma l&#039;aggiornamento per chi come me ha un cx peeformance del 2017 mi confermate che e&#039; gia disponibile presso i bosch service?</p>
  • <p>Ottima recensione, complimenti!:)</p>
  • D
    <p>
    Ma l&#039;aggiornamento per chi come me ha un cx peeformance del 2017 mi confermate che e&#039; gia disponibile presso i bosch service?
    </p><p><br /></p><p>Disponibile dal 10/7 salvo rettifiche.</p>
  • <p>
    </p><p>Eh già!;)</p><p>Visto che ci sei, ci togli lo sfizio: &quot;Ufficialmente non c’è dato sapere se oltre al torsiometro intervengano altri sensori per determinare la curva di erogazione.&quot;?</p>
  • <p>Recensione chiara e completa [emoji106]</p>
  • <p>Confermi allora che esiste una sorta di controllo di trazione, ma in effetti se taglia completamente la potenza diventa controproducente, ti ritrovi a dover spingere una bici di 23 kg con rapportatura lunga, proprio quando serve il motore!! questa dovranno migliorarla un po&#039; allora, tagliando potenza ma non completamente. Non so se con i sensori attualmente installati si potrà fare però.</p>
  • D
    <p>
    Confermi allora che esiste una sorta di controllo di trazione, ma in effetti se taglia completamente la potenza diventa controproducente, ti ritrovi a dover spingere una bici di 23 kg con rapportatura lunga, proprio quando serve il motore!! questa dovranno migliorarla un po&#039; allora, tagliando potenza ma non completamente. Non so se con i sensori attualmente installati si potrà fare però.
    </p><p><br /></p><p>Interviene invasivamente solo in caso di perdita di aderenza continuativa. Abbastanza raro...</p><p>Potrebbe succedere sulla sabbia o terreni molto cedevoli.</p><p><br /></p><p>In altri casi, il taglio della corrente ha evitato ulteriori inutili slittamenti</p>
  • <p>Bene...non ci resta che provarla personalmente..:p</p>
  • <p>Credo che il &#039;controllo trazione&#039; sia inplicito in tutti i sistemi col torsiometro, nel senso che quando la ruota perde aderenza automaticamente diminuisce la forza sui pedali, e quindi) l&#039;assistenza cala. Poiché in questa modalità la legge che regola forza sui pedali / assistenza non è lineare l&#039;effetto sarà maggiormente avvertibile </p><p><br /></p><p>Inviato utilizzando Tapatalk</p>
      Si, un torsiometro per poter funzionare ha bisogno di una coppia resistente all'uscita del motore (in altre parole di una tensione sulla catena). Se questa viene a mancare il torsiometro da una lettura praticamente nulla. Forse potrebbero risolvere il problema della guida su ghiaia rendendo più lineare il calo di assistenza quando viene rilevata un'improvviso aumento del numero di giri della ruota in abbinamento ad un repentino calo del valore misurato dal torsiometro. Però probabilmente per funzionare bene ci vorrebbe una ruota fonica come quella dei sistemi ABS e non il banale sensore di velocità usato attualmente, che da un singolo impulso ogni rotazione completa della ruota
  • A