Test

[Test] Mondraker E-Crafty RR+

Le bici a pedalata assistita sono un tema sempre più discusso anche nel mondo del trailriding. Mondraker è entrata in questo mercato con diversi modelli, e a noi ha mandato una nuova Crafty RR+ con ruote da 27.5+ ed il più recente impianto di motore e batteria Bosch. Per scoprire cosa si può fare con una bici come questa, l’abbiamo messa sotto torchio sui sentieri di Punta Ala.


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Caratteristiche

Telaio – E-Crafty 29er Stealth Evo Zero Suspension System FG 140mm
Taglie – S / M / L / XL
Ammortizzatore – Fox Float X LV EVOL 3Pos Lever Performance 200x57mm
Forcella – Fox 34 Float 27´5+ 3Pos Lever FIT4 Factory Kashima 15x110mm tapered 140mm
Serie sterzo – Nº57 ACB Bearings integrated tapered 1-1/8”->1/5”
Attacco manubrio – On off Stoic FG 30mm
Manubrio – Mondraker custom 0.5” 760mm
Manopole – Onoff Diamond 1lock-on
Reggisella- RockShox Reverb 31.6mm
Sella – Mondraker E-Crafty RR+ custom design
Freni – Sram Guide R 200mm davanti 180mm dietro
Cerchi – MDK-EP1 40 27´5+ TLR wheelset
Mozzi – MDK Disc Pro 15X110mm / 12x157mm
Gomme – Maxxis Chronicle 27´5×3.0 TLR EXO
Motore – Bosch Performance Line CX system w/ PowerPack 400Wh Bosch battery, Intuvia On Computer. Miranda Delta cranksets 14T
Cambio – Shimano XT SGS RDM8000
Comandi cambio – Shimano XT SLM8000 11s
Pacco pignoni – Shimano XT CSM8000 11-40T 11s
Peso – 21.9kg
Prezzo: 6.599 Euro.

Dalle specifiche si nota la cura di Mondraker per i dettagli. Tutto ciò che era un optional un po’ esotico su una bici di 5 anni fa è qui ormai lo standard. Pensiamo ad esempio al reggisella telescopico, ad i freni con 4 pistoncini ed alla trasmissione Shimano 11x.

Geometrie
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Taglia S M L XL
A Tubo sella 380mm 420mm 470mm 510mm
B Orizzontale virtuale 610mm 640mm 670mm 700mm
C Bottom Bracket Drop -25mm -25mm -25mm -25mm
D Altezza movimento centrale 340mm 340mm 340mm 340mm
E Lunghezza carro 475mm 475mm 475mm 475mm
F Angolo tubo sella reale 75º 75º 75º 75º
G Angolo tubo sella effettivo 75º 75º 75º 75º
H Angolo sterzo 68º 68º 68º 68º
I Offset forcella 51mm 51mm 51mm 51mm
J Interasse 1211mm 1242mm 1274mm 1306mm
K Lunghezza tubo sterzo 90mm 100mm 115mm 130mm
L Reach 450mm 477mm 502mm 530mm
M Stack 595mm 604mm 618mm 632mm

Le geometrie di questa bici sono simili a quelle delle 29er di casa Mondraker, con le ovvie differenze necessarie per lasciare spazio nel telaio a motore e batteria. La lunghezza del carro resta competitiva e la presenza del motore non dovrebbe quindi infierire troppo pesantemente sull’agilità della bici. La taglia in prova è una M.

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Con una bici come questa si può lasciare in garage il pick-up? Punta Ala è la località ideale per un confronto del genere.

La forward geometry non lascia spazio a dubbi, la Crafty RR+ è pensata per essere veloce e stabile: non è una bici elettrica da città!

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Il sistema di sospensione Zero classico di Mondraker, per un carro rigido ed una bici stabile. I foderi sono più corti possibile: importante soprattutto nel caso di una bici elettrica se si considerano le difficoltà e l’ingombro introdotti dal motore.

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La forcella Fox 34, con la nuova cartuccia FIT4 per un ottimo supporto a metà escursione.

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Ecco il motore. Non è bello da vedere, ma si tratta di un sistema affidabile e dalle buone prestazioni.

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Prima di portare la bici sui sentieri, ricordatevi della gobba sul tubo orizzontale e della bassa quota di stack: se non posizionate con attenzione il comando del cambio, può sbatterci contro.

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Il display è quello tipico di Bosch, con posizione centrale. Non siamo dei grandi fan degli schermi, preferiamo pedalare che guardare display. Sembra che Bosch non abbia ancora sviluppato un sistema veramente dedicato al fuori strada.

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Si vede anche dal comando remoto per regolare il livello di assistenza. È facile da usare e posizionare sul manubrio, ma è un po’ vulnerabile nel caso di urti o cadute. Dopo qualche anno che le E-Bike sono in circolazione, ci piacerebbe che Bosch sviluppasse un comando più solido e compatto.

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I freni posteriori: SRAM Guide R.

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Il fulcro principale della sospensione.

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La batteria Bosch è fissata direttamente al tubo obliquo. Non richiede un’intelaiatura nè design specifico del tubo.

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Con gomme così larghe (3.0″), i tasselli possono essere più bassi senza intaccare la tenuta. Questi copertoni sono da trail e non da enduro, come si nota dai tasselli laterali bassi e dal profilo sostanzialmente tondeggiante.

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Per il posteriore, Mondraker ha scelto una gomma scorrevole.

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Trasmissione Shimano: cassetta 11v ed un cambio XT.

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Il manubrio non è troppo affollato, la posizione e gli angoli del manubrio sono adatte alla maggior parte dei trail rider.

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Cerchi larghi e mozzi standard..

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La corona anteriore ha 14 denti.

Sul campo

Cerchiamo di arrivare subito al punto: si tratta di una bici elettrica, e come tale si comporta diversamente da una normale MTB. Con bici come queste si può pedalare più a lungo, più veloce ed andando più lontano di quanto si potesse fare con una bici normale su un sentiero normale. Si è lavorato molto per migliorare la maneggevolezza di queste bici e possiamo dire che per una bici come la e-Crafty RR+, su un bel sentiero divertente ma non troppo tecnico il rider si troverà soddisfatto, soprattutto per il fatto di non dover soffrire troppo per arrivare in cima alle salite. Ma torneremo più avanti su questo punto.

Salita

Le ruote 27.5+ danno una tenuta veramente notevole, perfetta per le salite ripidissime dove le gomme non slittano quasi mai. Con questa bici siamo riusciti a pedalare dove solitamente eravamo costretti a scendere. La scelta delle linee diventa più libera e la ruota davanti della E-Crafty resta sempre ben piantata per terra, anche su salite veramente ripide, che nella maggior parte dei casi siamo riusciti a fare a 12 km/h, quindi con un ottimo ritmo.

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Grazie alle gomme larghe, la scelta delle linee è molto più libera. La pedalata assistita dà ancora più flessibilità.

Discesa

Il peso si sente e rende necessario anticipare molto: all’inizio può essere difficile saper leggere correttamente il sentiero. Grazie alle grosse gomme, la E-Crafty passa tranquillamente sopra gli ostacoli e liscia il sentiero meglio di una bici normale. D’altro canto si è più lenti sia in ingresso che in uscita delle curve, a causa sia del peso e della risposta più lenta delle gomme da 27.5+, sia dai 21 kg della bici stessa. È un tipo tutto diverso di divertimento in discesa.

Nella maggior parte dei casi è difficile superare i 30km/h: quando il motore smette di spingere si sente tutto il peso della bici. Quanto il motore lavora invece aiuta molto a mantenere alta la velocità. Le geometrie sono quelle di una bici trail, e anche se sarebbe stata considerata Enduro pochi anni fa, avremmo preferito uno stack più alto, ma questo è dovuto anche al fatto che ci trovassimo un po’ al limite della taglia M. Una volta abituatici a queste geometrie, comunque, abbiamo trovato la bici una mangiatrice di trail stabile e ben bilanciata.

Il sistema di sospensione Zero, identico a quello che trovate sulle Mondraker non elettriche, si conferma essere molto sensibile e reattivo, e ci ha permesso di mantenere un flow costante lungo le discese. Armonizza bene con la Fox 34 all’anteriore, che offre un buon supporto anche considerando il peso aggiuntivo di una bici elettrica. Abbiamo usato un sag prossimo al 15-20% (al posto del classico 30% che di solito il tester predilige) per evitare affondamenti eccessivi in fase di frenata, mentre l’ammortizzatore posteriore è stato settato come al solito, con un sag intorno al 25-30%.

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Il formato Plus fa la letteralmente differenza. Come sapete, la nostra redazione non è un grande fan delle bici Plus, ma sulle bici elettriche crediamo, invece, che siano la scelta giusta. Si possono infatti montare gomme più robuste, incuranti del peso, evitando così le tante forature che abbiamo riscontrato in altri test. Le MaxxisChronicle 27´5×3.0 TLR con protezione EXO  non ci hanno creato problemi: latticizzate, non abbiamo mai bucato. La loro tassellatura è più votata alla scorrevolezza che al grip su terreni impegnativi, sta di fatto che si sono rivelate affidabili durante il test. Il loro limite sono i terreni umidi, su cui ci siamo trovati a driftare piuttosto facilmente con il posteriore.

Il motore Bosch Line CX, di ultima generazione, offre un passaggio più dolce al momento dell’innestarsi della pedalata assistita rispetto al passato. Per provare la durata della batteria abbiamo usato la modalità Turbo il più possibile. Il giro classico di test, sul sentiero 301, richiede normalmente al tester circa 2 ore di riding per completare i 27 km e 450 metri di dislivello. Con La Mondraker E-Crafty abbiamo impiegato 1 ora, con una media di 27 km/h, e siamo tornati alla base con il 25% di carica rimanente. Questo giusto per darvi qualche numero, rimane il fatto che, usando meno potenza del motore, la batteria assicura una durata sufficiente per giri piuttosto lunghi.

Come detto sopra, Bosch dovrebbe migliorare le caratteristiche off road del suo sistema, in primis il comando remoto per la scelta della potenza, il display a manubrio, e il magnete per il controllo della velocità situato sulla ruota posteriore. Tutte e tre le unità sono piuttosto esposte agli urti.

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Conclusioni

La Mondraker E-Crafty RR+ combina molto bene la pedalata assistita alla confidenza data dalle gomme plus. Girare su sentieri tecnici diventa una cosa fattibile anche per chi non è un rider esperto, e la sensazione di “flow”, data dalla potenza costante del motore e dalla facilità nel passare sopra gli ostacoli delle gomme, si sente chiaramente. Queste caratteristiche vanno a diminuire gli svantaggi del peso di una bici elettrica, aumentando così il divertimento in sella. Fermo restando che l’unità Bosch è affidabile e potente, ci aspettiamo che il marchio tedesco introduca un sistema con dettagli pensati specificatamente per l’uso offroad, in primis display e comando remoto.

Mondraker
Test Center Punta Ala

Distribuita da DSB Bonandrini

  • L&#039;approccio alla prova è inequivocabilmente muscolare oriented...ehehehehe.
  • Concordo col commento sopra......d&#039;accordo le prestazioni, ma dubito che alla maggior parte degli e-bikers interessi tanto salire in turbo,di solito, e per la maggior parte del tempo, si usa l&#039;assistenza bassa, e le velocità che si tengono in salita sono altre.Queste impressioni vanno bene per uno &quot;short-ride&quot;, ma, da un test, mi aspetterei altri report,Dati su autonomia, nelle varie modalità, e tempi di ricarica.Facilità o meno nel togliere la batteria, e solidità nell&#039;accoppiamento della stessa.Comodità del mezzo sulle lunghe distanze, capacità di arrampicare a basse velocità, etc
  • <p>
    Concordo col commento sopra......d&#039;accordo le prestazioni, ma dubito che alla maggior parte degli e-bikers interessi tanto salire in turbo,</p><p>di solito, e per la maggior parte del tempo, si usa l&#039;assistenza bassa, e le velocità che si tengono in salita sono altre.</p><p>Queste impressioni vanno bene per uno &quot;short-ride&quot;, ma, da un test, mi aspetterei altri report,</p><p>Dati su autonomia, nelle varie modalità, e tempi di ricarica.</p><p>Facilità o meno nel togliere la batteria, e solidità nell&#039;accoppiamento della stessa.</p><p>Comodità del mezzo sulle lunghe distanze, capacità di arrampicare a basse velocità, etc
    </p><p><br /></p><p>altro? </p><p>personalmente aggiungerei l&#039;ergonomia dei comandi e la visibilità del display.</p><p>sui tempi di ricarica ritieni siano un dato che influenza l&#039;acquisto di una bici piuttosto che un&#039;altra?</p>
  • No, non ritengo che i tempi di ricarica siano influenti sulla scelta di una bici, ma, visto che è una situazione con cui più o meno tutti si troveranno, prima o poi, sarebbe utile far sapere quanta autonomia si può recuperare in un&#039;ora di sosta, ad esempio.Voleva essere un suggerimento, visto che , quando pianifichiamo le uscite, è un tema sempre ricorrente.Display ed ergonomia dei comandi sono stati argomentati, mi sembra.
  • <p>2 dati su cui riflettere: lunghezza carro 475 e angolo sterzo 68°......</p>
  • Proprio una bella recensione, soprattutto arricchita dalle 4 righe scritte sul tema&nbsp; &quot;salita&quot;.
  • <p>Sono test effettuati da giornalisti che non firmano l&#039;articolo e che presumibilmente non amano tantissimo il genere.....non aspettatevi troppo per ora</p>
  • <p>
    Sono test effettuati da giornalisti che non firmano l&#039;articolo e che presumibilmente non amano tantissimo il genere.....non aspettatevi troppo per ora
    </p><p>L&#039;articolo è vecchio e nell&#039;altro sito era firmato, anche se non vedo cosa cambia. </p><p><br /></p><p>Inviato da Verizon Droid turbo</p>
  • <p>Cambia molto.....scusa ma sapere chi stai leggendo a mio avviso è fondamentale</p>
  • Domanda ai tester, forse generica rispetto al test, ma visto che si lodano le gomme plus:con le gomme plus, cambiate la pressione finita la salita per facilitare la discesa? Oppure la pressione rimane invariata per tutto il giro?Grazie.
  • A