[Test] Motore Hillraser 250W

Se vi siete annoiati della vostra bici, ma la amate ancora e non riuscite a separarvene, perché non rinnovarla elettrizzandola?

La SME Group di Arzignano (VI), azienda produttrice di motori e inverter per l’industria, ci ha proposto di provare il loro motore Hillraser, un’unità completamente sviluppata in Italia, dotata di torsiometro come i più conosciuti sistemi per e-bike native.

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In sintesi

Unità motore: 250W – 90Nm – 48V – IP54
Batteria: celle Li-ion – 48V – 13.6 Ah – 652Wh
Display: LCD retroilluminato – IP65
Comando assistenze: al manubrio a tre tasti

Caratteristiche tecniche

Il sistema che abbiamo ricevuto comprendeva l’unita motore da 250W con 90Nm di coppia, la batteria da 652Wh, il display LCD con comando al manubrio, il tutto già montato su una bicicletta da xc front. Il kit di montaggio può essere scelto in base alle proprie esigenze tra diverse combinazioni di motori, batterie e display.

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Il motore con funzionamento a torsiometro è in grado di valutare la potenza impressa dal rider sui pedali e di restiuirne una percentuale prefissata in funzione del livello di aiuto selezionato. L’unità presenta dimensioni piuttosto compatte, il motore elettrico è collocato frontalmente al movimento centrale in un robusto involucro plastico, che risulta ben ancorato tramite staffe al movimento centrale e ad altri supporti che evitano la rotazione dell’unità rendendola tutt’uno con il telaio.

La trasmissione “primaria” tra motore elettrico e asse dei pedali si sviluppa sul lato sinistro del telaio, lasciando libero il lato destro per alloggiare comodamente la trasmissione classica, che nel nostro caso era dotata di doppia corona, senza spostare la linea catena e mantenendo il deragliatore standard. Chiaramente non è prevista un’integrazione dei fili elettrici che rimangono a vista ma ordinati e ben organizzati. Sul fodero basso sinistro si trova il sensore di movimento che legge il classico magnete posizionato su un raggio della ruota.

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La batteria da 652 Wh/13.6 Ah a 48V è dotata di una serratura di sicurezza, che ci permette di bloccarla ad una staffa ancorata al telaio tramite i fori abitualmente usati per il portaborraccia, e ad una fascetta di materiale plastico che ha anche la funzione di passacavo. La batteria è dotata di una serie di led per verificarne il livello di carica, si può ricaricare collegandola tramite all’apposito ingresso dotato di copertura di sicurezza al carica batterie fornito nel kit di montaggio.

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Al centro del manubrio, montato su una staffa regolabile in inclinazione, troviamo il display LCD retroilluminato che risulta ben visibile in qualunque condizione di luce. Lo schermo ci fornisce diverse informazioni:

  1. Livello di batteria residua con cinque tacche.
  2. Potenza istantanea erogata dal motore con visualizzazione a barre.
  3. Velocità istantanea o in alternativa velocità massima o media.
  4. Modalità di assistenza utilizzata su cinque livelli più posizione off.
  5. Odometro o distanza parziale o tempo del percorso selezionabili a rotazione.

Sul manubrio in prossimità della manopola sinistra troviamo la pulsantiera con tre tasti, uno per accendere e spegnere il motore e due per variare le modalità di assistenza. I tasti possono essere usati in combinazione tra loro o con pressione prolungata per accedere a funzioni secondarie, purtroppo non è presente l’indicazione della batteria residua in percentuale né dell’autonomia in km, manca anche l’orologio. Tenendo premuto la freccia giù si attiva la funzione di camminata assistita che risulta molto potente e continua.

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Display e comando assistenze

Compatibilità

Il telaio deve soddisfare determinate caratteristiche per garantire il corretto montaggio del kit Hillraser:

  • La scatola del movimento centrale deve avere diametro compreso tra 33.8 e 34.2mm
  • Il movimento centrale deve avere una larghezza tra 68 e 70mm o standard BB30 tramite adattatore.
  • La distanza dal centro del movimento centrale all’esterno dello stesso non deve superare i 33mm.

Vi consiglio di scaricare i manuali ai seguenti link:

Manuale di montaggio drive unit

Manuale d’uso del diplay LCD

Versioni disponibili e prezzi

Il kit è modulare e può essere composto a nostro piacimento. Disponibile su richiesta la versione per uso esclusivo in aree private con drive unit da 400W.

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Assistenze percentuali

Il motore, grazie alle rilevazioni del torsiometro e del sensore di cadenza, è in grado di fornirci un totale di 6 livelli di assistenza più la funzione di camminata assistita:

0 》0% – sistema acceso ma nessuna assistenza.
1 》35% – ECO 1, assistenza leggera per percorsi pianeggianti o minima pendenza.
2》50% –  ECO 2, assistenza adeguata a salite non impegnative.
3》100% – STD 3, buona assistenza per utilizzo allround facilmente gestibile.
4》200% – BOOST 4, assistenza sportiva adatta per salite impegnative.
5》400% – BOOST 5, assistenza massima, effetto simile a motore PAS, difficile da gestire.

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In azione

Premendo il tasto di accensione sul comando remoto, il motore si avvia velocemente, premendo le frecce selezioniamo il livello di assistenza desiderato e siamo pronti a partire! Appena messo il piede sul pedale il motore si dimostra attivo con una spinta immediata, l’erogazione è fluida senza strappi se si utilizzano le assistenze più basse, più evidente e decisa passando ai livelli superiori.

Subito ci accorgiamo della presenza di un torsiometro che risponde velocemente alle variazioni di spinta impresse sui pedali, fornendoci la potenza adeguata. Utilizzando un sensore di cadenza ho identificato un range ottimale di funzionamento che va dai 65rpm ai 110rpm, con una coppia sempre vigorosa che cala leggermente oltre le 100 pedalate al minuto. Solo utilizzando le assistenze più alte il motore ha una risposta brusca, amplificata in fase di stacco della pedalata da un leggero ritardo del motore che continua a spingere per qualche istante.

Arrivando in prossimità del limite dei 25kmh la potenza cala progressivamente con uno stacco naturale quasi inavvertibile, superata questa soglia il motore non offre resistenze significative, si può continuare tranquillamente a pedalare a motore spento, si avverte solo il maggior peso della bici. Non ho trovato particolarmente utile avere una doppia corona all’anteriore nonostante la presenza di una cassetta con solo 8 rapporti. Il motore se la cava bene in ogni condizione grazie alla poderosa coppia di 90 Nm e al buon range di pedalata, che rende facile la progressione in velocità.

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Le modalità più utili e sfruttabili risultano le tre centrali, ECO2, STD3 e BOOST4, che selezioneremo progressivamente in base alle nostre esigenze o agli ostacoli che dovremo superare.

Il motore mi ha piacevolmente sorpreso per silenziosità a tutti i regimi di pedalata, anche a piena potenza non risulta mai fastidioso, decisamente meno rumoroso di alcuni motori per e-MTB native.

Autonomia

Il reale livello della batteria va controllato a pedali fermi, durante la pedalata sotto sforzo il display potrebbe indicare un livello non corretto.

Sono rimasto impressionato dall’efficienza di questo sistema, pur utilizzato il motore quasi sempre in modalità sportiva, alternando le modalità STD3 e BOOST4, ho stimato un’autonomia di oltre 70 km con dislivelli superiori ai 2000mt D+, che potrebbero aumentare tranquillamente utilizzando assistenze minori e abbassando la velocità media, che durante i miei test non è mai scesa sotto ai 15km/h.

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Batteria Hillraser vs. Bosch Powerpack

Conclusioni

Pur non avendo molta esperienza con sistemi kit, posso dire che Hillraser mi ha soddisfatto pienamente, è un sistema ben studiato, con ancoraggi solidi per batteria e motore, facilmente adattabile a molti telai presenti sul mercato; un sistema che fa dell’efficienza e dell’autonomia il suo punto di forza, che ci permetterà di pedalare per molte ore affrontando dislivelli importanti. Promosso!

I prodotti Hillraser sono distribuiti da Alpen srl

Hillraser

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13 risposte a [Test] Motore Hillraser 250W

  1. Jack e-bike 23/03/2018 at 22:43 #

    Confermi le impressioni mie di qualche tempo fa.
    Il motore tira ed è abbastanza silenzioso.
    Rimane per me un mistero il fatto che ti vendano doppia o tripla corona quando, generalmente, è già in possesso dell'acquirente  del kit.
    Onesto il prezzo delle batterie ma da rivedere quello del motore.
    Ovvio che si monta quasi esclusivamente su bici front.

  2. ivo 24/03/2018 at 00:59 #

    Lo posseggo da 3 mesi e mezzo montato sulla bici di mia moglie, all’attivo 750 km, ne siamo molto soddisfatti, l’unica pecca è la gestione del residuo batteria, ne ho parlato qui: https://www.emtb-mag.com/forum/threads/residuo-batteria.2775/

  3. ducams4r 24/03/2018 at 15:21 #

    Lo posseggo da 3 mesi e mezzo montato sulla bici di mia moglie, all'attivo 750 km, ne siamo molto soddisfatti, l'unica pecca è la gestione del residuo batteria, ne ho parlato qui: https://www.emtb-mag.com/forum/threads/residuo-batteria.2775/

    Durante il test ho notato anch'io una gestione della visualizzazione del residuo batteria non prorio raffunato o preciso, segnalandolo direttamente ai tecnici Hillraser. Comunque, anche dalla tua esperienza emerge un'autonomia di tutto rispetto che farà passare in secondo piano l'indicazione sul display. Di fatto si stancherà prima tua moglie di pedalare;)

  4. Fulltux 24/03/2018 at 19:25 #

    Ma venendo alla domanda da 1000000000000000 di quello che volete ………….
    @ducams4r ……….. paragonandolo alla solita triade di motori che tutti bene o male possediamo …………….coppia e potenza dove si posizionano ?????

  5. ducams4r 25/03/2018 at 01:04 #

    Ma venendo alla domanda da 1000000000000000 di quello che volete ………….
    @ducams4r ……….. paragonandolo alla solita triade di motori che tutti bene o male possediamo …………….coppia e potenza dove si posizionano ?????

    Se dovessi valutare solo la drive unit, ti posso dire che a livello di potenza e coppia non ha niente da invidiare ai motori per bici native, però a livello di gestione motore si può fare meglio. Come ho scritto nell'articolo alcune alcune modalità sono  inutili o quasi e le informazioni fornite dal display sono piuttosto basiche. Insomma c la base è ottima, ma nel complesso c'è del margine di miglioramento.

  6. CORSARO 25/03/2018 at 20:19 #

    credo che l'imprecisione della gestione batteria sia nella mancanza di un protocollo di comunicazione tra batteria e motore… (difatti si vedono solo 2 fili di collegamento tra bat e motore)

    bosch.. yamaha… in pratica ricevono informazioni dalla batteria sia come capacità totale (vedi la differenza di previsione di autonomia tra una 400 e una 500 yamaha) sia come watt erogati… e quindi le misurazioni sono molto precise… addirittura yamaha ha la FANTASTICA percentuale…. che purtroppo bosch non ha. questo motore ho l'impressione che sia un voltmetro più che un wattmetro… in stile bafang. ma poco male basta prenderci confidenza.

    il solo appunto che posso fare non avendo provato nulla….. è il connettore tra batteria e motore!!!!! cavolo con tutti i connettori stagni che ci sono oggi… un vecchio spinotto da modellista mi sembra non indicato su una bici esposta ad acqua e fango.

  7. gipipa 25/03/2018 at 20:39 #

    dalle specifiche mi sembra che i livelli di assistenza estremi, 35% e 400%, siano del tutto inutili

  8. ducams4r 26/03/2018 at 10:13 #

    dalle specifiche mi sembra che i livelli di assistenza estremi, 35% e 400%, siano del tutto inutili

    Si, per il mio utilizzo. Però potrebbe piacere a qualche utente…
    Con l'assistenza eco1 immagino che in pianura o leggera salita si potrebbe arrivare a percorrenze strepitose. La boost5, va bene per farsi portare a spasso senza far fatica, ma se si vuol spingere, si arriva subito alla potenza massima erogata.

  9. gipipa 26/03/2018 at 11:20 #

    già col 50% vedo che l'assistenza fatichi a percepirla. col 355 credo che compensi il maggior peso e che di fatto sia come pedalare una muscolare.
    400% se il fondo non è ottimo e/o le gomme generose, si rischiano sgommate clamorose. anche perchè leggo che l'erogazione è abbastanza brusca.

  10. Jack e-bike 26/03/2018 at 12:18 #

    Con l'assistenza bassa il motore sembra un po' frenato.  I centrali andrebbero provati a parità di rapporti altrimenti restituiscono sensazioni molto differenti. Applicare un wattmeter quando si provano motori non sarebbe scandaloso sia per capire consumi che per comprendere meglio le potenze erogate ai vari livelli e il picco massimo.

  11. steu851 27/03/2018 at 12:58 #

    Se ci fossero veramente solo 2 cavi di collegamento tra batteria e motore, potrebbe voler dire batteria libera!

  12. Jack e-bike 27/03/2018 at 14:03 #

    Se ci fossero veramente solo 2 cavi di collegamento tra batteria e motore, potrebbe voler dire batteria libera!

    Ma è ovvio che è libera, vendono il motore separatamente.  Lo è sempre stata.

  13. steu851 27/03/2018 at 14:27 #

    Ma è ovvio che è libera, vendono il motore separatamente.  Lo è sempre stata.

    Si scusa, ho fatto casino

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