[Test] Scott E-Genius 710

Scott è un marchio fondato in USA nel 1958, il loro primo prodotto furono degli innovativi bastoni da sci in allumino conici che rivoluzionarono quel attrezzo che fino ad allora era costruito con semplice bambù. Negli anni successivi si occuparono dello sviluppo di altri prodotti in svariati campi fino ad arrivare alla produzione di MTB e forcelle nel 1991, la loro storia passa per bici di grande successo come la Endorphin in carbonio e la prima Genius con ammortizzatori regolabili fino ad arrivare alla gamma attuale che comprende anche la E-Genius 710 oggetto del nostro test.

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La gamma Scott e-bike è molto completa, si può scegliere tra modelli hybrid, trekking, sport, xc e trail, con un occhio di riguardo anche per il gentil sesso al quale è dedicato una linea di prodotti specifica nominata Contessa. Nel catalogo troviamo ebike con motore Shimano, Bosch e Brose, per poter accontentare ogni esigenza.

Lo scorso anno, con la distribuzione del modello E-Spark, Scott ha dato il via ad una nuova generazione di e-bike con motore Shimano, batteria integrata e sistema TwinLoc. Da qualche mese potete trovare nei negozi anche la nuova E-Genius, che oltre alle caratteristiche sopra citate, si avvale di un rinnovato cinematismo per la sospensione posteriore.

Scott Italia S.r.l con base ad Albino (BG) si occupa della distribuzione nel nostro paese tramite una rete di negozi sparsi su tutto il territorio nazionale. Un ringraziamento doveroso a Oddone Bici di Finale Ligure e a Shimano Italia per l’assistenza e la messa a punto della bici.

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In sintesi

Materiale telaio: Alluminio
Formato ruote: 27.5 × 2.8 Plus
Geometrie variabili: Si, per adeguarsi alla ruota da 29″
Corsa ant/post: 150/150-100 con TwinLoc
Mozzo posteriore: 148×12 boost
Mozzo anteriore: 110×15 boost
Trasmissione: 1×11 (34t – 11/46)
Attacco Portaborraccia: Si
Motore e batteria: Shimano Steps E8000 / batteria integrata 500 Wh
Peso rilevato: 22,630 kg taglia M, senza pedali, pneumatici con camere d’aria.

Analisi Statica

Triangolo principale e carro totalmente in alluminio compongono il telaio di questa nuova E-Genius, il motore Shimano STEPS E-8000 è posizionato orizzontalmente rispetto al terreno e si raccorda perfettamente con la voluminosa batteria integrata Shimano. Posizionato sopra al motore troviamo l’ammortizzatore metrico con attacco Trunnion per migliorare la rigidità torsionale dell’insieme. I tecnici Scott hanno previsto la possibilità di montare ruote da 29″ in alternativa alle 27.5+ di serie; per adeguare le geometrie del telaio in funzione della ruota scelta, basta intervenire sul “Flip Chip” presente tra la bielletta superiore e i foderi obliqui. Sulla parte superiore del tubo obliquo è presente l’attacco per il portaborraccia.

Per l’allestimento 710 è stato scelto un look total black: la bici è prevalentemente nera opaca con grafiche in nero lucido, solo per alcuni dettagli del telaio e dei cerchi troviamo il grigio opaco. Chiaramente tutti gli accessori quali paramotore e guidacavi sono in plastica nera, componendo un insieme molto sobrio e lineare, che si presta facilmente a future personalizzazioni grafiche.

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A caratterizzare la zona motore sono le ampie protezioni in materiale plastico che incapsulano l’unità Shimano, sia lateralmente che inferiormente. La batteria è inserita saldamente nella parte inferiore del tubo obliquo, protetta da un robusto guscio plastico che la ricopre per tutta la lunghezza. Sia la serratura che la presa di ricarica sono mascherate da coperchi in plastica morbida, dalla foto si nota anche un bumper in gomma per preservare il telaio dagli urti dovuti ad una eccessiva rotazione della forcella. Il fodero basso destro è ricoperto da una striscia in gomma sagomata che lo preserverà dalle frustate della catena.

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Una cura particolare è stata riservata al passaggio dei cavi, che risultano completamente nascosti alla vista passando all’interno del telaio e dei foderi bassi. Il sensore di velocità è stato posizionato dietro al forcellino sinistro e il magnete nell’attacco del disco. Da segnalare il manubrio Syncros forato per far passare internamente il filo che collega il comando delle assistenze al display.

Tutte le viti del telaio e quelle dei componenti Syncros sono di tipo Torx.

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Una delle novità principali di questa nuova E-Genius è lo schema della sospensione denominato Genius Virtual 4 link design, adottato da Scott per lavorare in sincronia con il sistema Twinloc: in pratica un parallelogramma con giunto sui foderi bassi, che svincola l’azione del freno dal lavoro della sospensione e rende il sistema molto sensibile sui piccoli urti, rimanendo progressivo per evitare i fine corsa.

Il Twinloc è da ritenersi un tratto distintivo delle bici Scott. Tramite un comando al manubrio posizionato in prossimità della manopola sinistra, permette di variare la risposta delle sospensioni su tre posizioni:

  1.  Posizione Open, le sospensioni lavorano normalmente alla massima estensione, sfruttando tutta la corsa disponibile. Questa posizione è adatta per la discesa.
  2. Posizione Trail, la sospensione posteriore rimane attiva ma con corsa ridotta a 100mm; la forcella risulta maggiormente frenata in compressione. Questa posizione è adatta alla salita ed ai tratti pedalati in fuoristrada.
  3. Posizione Lock, entrambe le sospensioni vengono bloccate. Questa posizione è da utilizzarsi su terreni molto lisci e scorrevoli o su asfalto.

Il cuore del sistema TwinLoc è l’ammortizzatore Fox Nude con attacco Trunnion, sviluppato da Fox espressamente per questo telaio. Risulta fluido e scorrevole se aperto, e molto fermo nella posizione bloccata.

All’anteriore è stata scelta una forcella Fox 34 Float Performance Elite Air FIT4 con 150mm di corsa, che tramite il sistema TwinLoc lavora in perfetta simbiosi con l’ammortizzatore mentre in posizione aperta risulta sempre piuttosto morbida, per diventare sostenuta solo nell’ultima parte di corsa. In posizione Trail offre il giusto sostegno per rendere la bici scattante in pedalata, rimanendo attiva per adeguarsi alle asperità del terreno. In posizione Lock è praticamente bloccata in compressione. Solo i rider più aggressivi noteranno una leggera carenza di rigidità, che si verifica specialmente nelle staccate più violente.

Anche il reggisella telescopico è marchiato Fox, nello specifico un Transfer Dropper Remote con diametro 31.6mm accreditato di 125mm di abbassamento con passaggio cavo interno al telaio e comando a leva al manubrio,  dal funzionamento impeccabile. La sella, come altri componenti del montaggio è marchiata Syncros.

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Tutto il comparto trasmissione è di casa Shimano: cambio XT a 11 velocità con attacco diretto, azionato da un comando della serie SLX, abbinato ad una cassetta XT con spaziatura 11-46 T e pedivelle da 175mm con corona da 34 denti anticaduta. In prossimità della corona è presente anche una piccola guida per evitare la caduta della catena.

Il cambio assistito dalla frizione rende la trasmissione molto silenziosa, limitando al massimo gli sbattimenti della catena in discesa. Le cambiate sono immediate e precise, è stata necessaria una regolazione di fino dopo il primo utilizzo, per renderla perfetta per tutto il resto del test, fino alla rottura della vite del forcellino.

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Anche per i freni la scelta è caduta su un impianto del catalogo Shimano, un misto XT per pinze e pompanti con possibilità registrare la distanza della leva dal manubrio agendo facilmemte sul registro davanti al pompante, abbinati a dischi SM-RT64 CL con diametro di 203mm, che dopo un breve periodo di rodaggio sono risultati ben modulabili e silenziosi anche nelle condizioni più gravose nonostante l’assenza delle pastiglie della serie ICE TECH.

Scelta atipica per quanto riguarda le ruote Syncros, assemblate con mozzi Formula e cerchi Alex Rims di soli 30mm di larghezza interna, abbinate ad una generosa gommatura Maxxis Rekon+ da 2.8″ sia all’anteriore che al posteriore, che si sono rivelati molto scorrevoli per un uso trail su fondi compatti, ma troppo deboli per un uso aggressivo su fondi rocciosi. Solo con pressioni di gonfiaggio elevate si riescono a limitare le marcate deformazioni della esile carcassa, probabilmente un cerchio più largo avrebbe aiutato a dar maggiore stabilità all’insieme.

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Il cockpit è composto da componenti Syncros, un bel manubrio largo 760mm in alluminio con rise basso per contenere l’altezza da terra, un attacco forgiato con spessori sagomati per raccordarsi visivamente con la serie sterzo, e manopole dal grip eccellente. Non è stato facile organizzare tutti i comandi per avere ogni pulsante a portata di mano, ma dopo alcune prove e un breve periodo di adattamento ho trovato una soluzione ergonomica e funzionale. A lato dell’attacco manubrio è collocato l’ormai noto, piccolo display Shimano, che lascia uno spazio sufficiente anche per il posizionamento di un computer/navigatore.

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Per equipaggiare la E-Genius, in Scott hanno scelto il motore Shimano STEPS E 8000, un’unità che sta crescendo molto con il susseguirsi degli aggiornamenti software che vengono rilasciati periodicamente, che vanno a migliorare la risposta del motore e la gestione del consumo della batteria. Attualmente si possono scegliere tra due mappature preimpostate ed una completamente custom, dove si può modificare il valore delle assistenze Trail e Boost su tre livelli a scelta. Non ancora settabile la modalità Eco che rimane fissa per ogni mappatura. Per modificare le mappature si può agire tramite l’applicazione dedicata per smartphone gratuita o tramite l’interfaccia a cavo che va acquistata a parte.

La batteria Shimano integrata da 504Wh è alloggiata all’interno del tubo obliquo, fissata al telaio tramite serratura dotata di chiave, molto semplice da estrarre.

Per accendere l’unità basta agire sul piccolo pulsante posto sulla batteria che risulta facilmente raggiungibile, ma esposto ai detriti e al fango sollevato dalla ruota anteriore.

Il comando remoto al manubrio dotato di due leve simil meccaniche risulta di immediato azionamento specialmente per usufruire della modalità Walk Assist, le dimensioni generose, però, ne complicano la convivenza con altri comandi presenti sul manubrio.

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Geometrie e Prezzi

L’adozione del sistema motore Shimano ha permesso ai progettisti Scott di sviluppare un telaio rigido e compatto, molto simile nelle quote al modello tradizionale privo di motore. Le geometrie si possono definire moderne secondo i dettami della filosofia “lunga, bassa e distesa”, con un angolo sterzo di soli 65.3° e un passo di 1235 mm in taglia M entra di diritto tra le trailbike più moderne sul mercato. La lunghezza del carro si attesta su un valore medio di 462 mm, per dare maggiore motricità alla ruota posteriore e le quote di Reach e Stack confermano l’attitudine del progetto.

Il telaio è disponibile in 4 taglie per soddisfare un’ampia fascia di pubblico.

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La gamma della E-Genius con motore Shimano è articolata in quattro modelli che si differenziano per componenti montati mantenendo lo stesso telaio, le 7xx montano ruote da 27.5+, mentre la 920 viene consegnata con le ruote da 29″.

E-Genius 700 Tuned   7499€
E-Genius 710                6499€
E-Genius 720                4899€
E-Genius 920                 4899€

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In azione

Salito in sella e presa la dovuta confidenza con il sistema TwinLoc Remote, ho cominciato a capire e apprezzare i due volti di questa emtb: la E-Genius si comporta come trail in salita, sostenuta, scattante e sempre pronta ad accelerare e come una enduro in discesa, stabile, precisa e rapida nei cambi di direzione. Impeccabile il lavoro del Fox Nude, sia in posizione intermedia per avere la massima trazione, che in posizione aperta per avere una sospensione progressiva sempre incollata al terreno. La posizione di guida risulta efficace e bilanciata in qualunque condizione, ottima pedalabilità unita ad un buon controllo del mezzo.

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Salita

In questa situazione ho apprezzato particolarmente la presenza del TwinLoc Remote al manubrio, basta un rapido movimento del pollice della mano sinistra, senza perdere l’impugnatura del manubrio, per portare la sospensione posteriore da 150mm a 100mm di escursione e contemporaneamente frenare leggermente la compressione della forcella. Con questo setting le sospensioni risultano sostenute e attive, perfette per affrontare salite ripide e sconnesse. Il passo lungo e l’angolo di sterzo piuttosto aperto non aiutano nei tratti molto tortuosi, ma un buon equilibrio generale del mezzo mi ha permesso di affrontare terreni molto impervi senza troppi problemi. Nei tratti rocciosi va posta una particolare attenzione alla lunghezza delle pedivelle (175mm), spesso si urta il terreno perdendo l’equilibrio.

Sulle salite molto scorrevoli o asfaltate si possono bloccare entrambe le sospensioni agendo nuovamente sul TwinLoc, in questa posizione la bici risulta praticamente rigida, traferendo a terra tutta la potenza impressa sui pedali senza dispersioni.

Il motore Shimano, abbinato alla ciclistica della E-Genius, offre un buon supporto già in posizione ECO, sufficiente per affrontare salite con pendenze medie mantenendo buone velocità coaudiuvato da gomme leggere e molto scorrevoli. Portato in posizione Trail è potente e progressivo utile per affrontare le situazioni più impegnative. Impostata la modalità Boost diventa scorbutico, rende la bici più difficile da controllare: da utilizzarsi solo in situazioni estreme o per ottenere il massimo supporto con il minimo sforzo.

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Discesa

La Scott E-Genius si rivela performante anche in questo ambito, esprime il meglio di sé su trail veloci e terreni battuti. È leggera, scattante e dotata di una buona manovrabilità, aumentando le velocità risulta stabile ma pronta nei cambi di direzione, le doti di rigidità del telaio sono esaltate dalla sospensione posteriore che segue bene il terreno, rimanendo attiva anche a ruota bloccata.

Affrontando con una guida aggressiva terreni ripidi e scassati, emergono alcuni limiti della forcella non particolarmente sostenuta sulla media corsa e un poco pigra negli urti in rapida sequenza, e delle ruote, con gomme scarsamente tassellate, carcassa leggera e sezione da 2.8″ abbinata a cerchi con canale interno da soli 30mm, che mi hanno costretto a pressioni di gonfiaggio superiori al solito per limitare l’effetto deriva al posteriore, causando perdita di grip, comfort e stabilità in frenata.

Durante l’ultimo week end di prove ho potuto utilizzare una coppia semidefinitiva di Smartmousse by Mr. Wolf: trovata la giusta pressione di gonfiaggio, questi dispositivi mi hanno permesso di aumentare il sostegno della gomma, migliorare comfort e grip in discesa incrementando le prestazioni e azzerando le forature che mi avevano limitato nelle uscite precedenti.

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Autonomia

Con gli ultimi aggiornamenti motore, effettuabili tramite l’applicazione per smartphone, ho avuto l’impressione che l’autonomia fosse leggermente migliorata rispetto ad altre bici con sistema motore Shimano che avevo provato in precedenza. Migliorata anche la gestione del residuo batteria indicata sul display.

Problemi riscontrati durante il test

Causa le gomme leggere, questo test è stato un susseguirsi di forature, fino ad arrivare a pizzicare la gomma posteriore in due punti. Durante l’ultima uscita si è spezzata la vite che tiene in posizione il forcellino del cambio, la trasmissione ha iniziato a lavorare male e alla prima salita si è spezzata la catena, rottura che avrei potuto evitare.

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Conclusioni

Il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere la Scott E-Genius è camaleontica: una trailbike polivalente, che grazie al sistema TwinLoc risulta essere performante sia in salita che in discesa, con un sistema telaio/sospensione/motore di grande potenzialità. In questo allestimento, il montaggio è focalizzato alla scorrevolezza e non alle prestazioni discesistiche ma vi farà sentire a vostro agio in qualunque situazione.

Una bici dalla livrea elegante con un’estetica gradevole, che spicca per cura del dettaglio e soluzioni innovative, adatta a rider di ogni livello tecnico che con la loro ebike vogliono affrontare qualunque tipo di percorso, a patto di adeguare il comparto ruote per adattarlo ad un uso aggressivo o race.

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Scott

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27 risposte a [Test] Scott E-Genius 710

  1. Matt#23 02/06/2018 at 13:53 #

    Caio Duca, grazie per la recensione, potresti fare una comparazione al volo con la e-spark? quali sono le differenze piu grosse che hai notato?

    Grazie 🙂

    • Max Power 02/06/2018 at 18:38 #

      Provate entrambe in un test day, alternandole con un amico durante lo stesso giro, la e-Spark molto più agile, reattiva e divertente se si gioca su terreni non molto ostici, se il gioco si fa duro , invece, prevale la e-Genius.

  2. ducams4r 03/06/2018 at 02:55 #

    Caio Duca, grazie per la recensione, potresti fare una comparazione al volo con la e-spark? quali sono le differenze piu grosse che hai notato?

    Grazie 🙂

    Sono bici di categoria diversa che puntano ad utenti con esigenze diverse.

    xc/trail la e-spark
    trail/enduro la e-genius

    Entrambe hanno il Twinloc, ma l'ho trovato più utile sulla e-genius.
    Gli schemi delle sospensioni sono diversi.

  3. azetaelle 03/06/2018 at 09:02 #

    Certo che la parte sinistra del manubrio è bella incasinata, quasi quasi ci aggiungerei anche un comando deragliatore per fare bingo. Onestamente non capisco molto il senso di questo comando “elettromeccanico” di Shimano, visto che in fine dei conti quello che devo mandare al motore è un impulso. Due bei pulsanti elettrici sono più compatti, creano meno confusione e funzionano egregiamente. Qui è un po’ come se su un’auto si usasse una leva del freno a mano per accendere le luci.

  4. Maurizio_M 03/06/2018 at 10:36 #

    Certo che la parte sinistra del manubrio è bella incasinata, quasi quasi ci aggiungerei anche un comando deragliatore per fare bingo. Onestamente non capisco molto il senso di questo comando “elettromeccanico” di Shimano, visto che in fine dei conti quello che devo mandare al motore è un impulso. Due bei pulsanti elettrici sono più compatti, creano meno confusione e funzionano egregiamente. Qui è un po’ come se su un’auto si usasse una leva del freno a mano per accendere le luci.

    Filosofia ciclistica di Shimano… Discutibile finché vuoi. Tra l’altro per le motorizzazioni da city Bike o touring prevedono un comando a tastini; chissà se si può adattare anche all’E-8000?
    Invece Bosch o Brose usano gli stessi comandi del loro core business: alzacristalli elettrici da auto… 🙂

  5. Teo66 03/06/2018 at 10:59 #

    Personalmente mi trovo bene coi manettini shimano, sarà che ero abituato con la mtb (dove avevo la tripla [emoji16] ) ma a me viene naturale.
    Nella funzione walk la posizione è perfetta.
    Immagino che chi viene dal monocorona trovarsi i manettini sulla sinistra sia un passo indietro invece…

    Sent from my Honor 9 with EMTB MAG mobile app

  6. Bartbike 03/06/2018 at 14:09 #

    Vista dal vero insieme alla bmc Carbon ieri ad un evento in Umbria. Belle bici ma per contenere la batteria shimano sembrano un ciao degli anni 70….. non fanno per me

  7. alexnotari65 04/06/2018 at 10:50 #

    Si, l'estetica con la batteria integrata Shimano non è il massimo, poi discutibile la scelta delle gomme/cerchi, e secondo me anche dei freni, li ci stanno gli XT a 4 pistoncini, non quelli a 2.
    Il Twin Lock non lo avevo mai provato prima di prendere la Scott, e devo dire che ha il suo bel perché, anche se mi aspettavo che, contrariamente a quanto ha riscontrato @ducams4r , fosse meno necessario su quest'ultima versione con quadrilatero Horst, puttosto che sulla mia con un monocross.
    Combinazione, ieri lavando e facendo manutenzione alla mia "vecchia" Genius 710, ho riscontrato la stessa rottura della vite che tiene il forcellino del cambio!!

  8. ducams4r 04/06/2018 at 13:27 #

    Il Twin Lock non lo avevo mai provato prima di prendere la Scott, e devo dire che ha il suo bel perché, anche se mi aspettavo che, contrariamente a quanto ha riscontrato @ducams4r , fosse meno necessario su quest'ultima versione con quadrilatero Horst, puttosto che sulla mia con un monocross.

    Ritengo il Twinloc il vero plus di questo modello, specialmente nella posizione intermedia, le sospensioni diventano più sostenute, specialmente la posteriore che con un sag inferiore insacca di meno. Oltre ad aumentare l'efficienza in pedalata, il movimento centrale rimane leggermente più alto, migliorando la luce a terra e la manovrabilità.
    Il cambio da Monocross a Quadrilatero con Horst abbia portato delle migliorie fondamentali al lavoro della sospensione, la bici va bene in entrambe le posizioni, il Twinloc serve ad esaltarne le caratteristiche, non a correggere delle lacune.

  9. zanna63 04/06/2018 at 14:12 #

    V

    Si, l'estetica con la batteria integrata Shimano non è il massimo, poi discutibile la scelta delle gomme/cerchi, e secondo me anche dei freni, li ci stanno gli XT a 4 pistoncini, non quelli a 2.
    Il Twin Lock non lo avevo mai provato prima di prendere la Scott, e devo dire che ha il suo bel perché, anche se mi aspettavo che, contrariamente a quanto ha riscontrato @ducams4r , fosse meno necessario su quest'ultima versione con quadrilatero Horst, puttosto che sulla mia con un monocross.
    Combinazione, ieri lavando e facendo manutenzione alla mia "vecchia" Genius 710, ho riscontrato la stessa rottura della vite che tiene il forcellino del cambio!!

    Volevo precisare che le bici acquistate in negozio non hanno le gomme maxxis rekon exo ma maxxis minion dhf dhr con carcassa dd ,double down 27,5×2,8 una versione credo fatta apposta per scott,per ducams sarebbe stato bello se potevi provarle.

  10. ducams4r 04/06/2018 at 14:27 #

    V

    Volevo precisare che le bici acquistate in negozio non hanno le gomme maxxis rekon exo ma maxxis minion dhf dhr con carcassa dd ,double down 27,5×2,8 una versione credo fatta apposta per scott,per ducams sarebbe stato bello se potevi provarle.

    Sicuramente queste gomme miglioreranno le doti discesistiche della E-Genius:cool:

  11. lorenzom 05/06/2018 at 07:17 #

    quella gomma l’avevo montata sulla mia focus jam2 e pure con me è stato un susseguirsi di forature e tagli del copertone.. penso vada bene giusto per trail leggeri e ciclabili.. appena si fa un pò di enduro foratura assicurata.. i cerchi da 30mm invece li vedo un vantaggio, più robusti e più adatti per montare gomme più strette (da 2.3 o 2.5) che sono più performanti per l’enduro.. io ho cerchi da 40mm nella mia focus e la prossima modifica sarà proprio prendere cerchi più stretti

  12. GIUIO10 05/06/2018 at 08:13 #

    Volevo precisare che le bici acquistate in negozio non hanno le gomme maxxis rekon exo ma maxxis minion dhf dhr con carcassa dd ,double down 27,5×2,8 una versione credo fatta apposta per scott,per ducams sarebbe stato bello se potevi provarle.

    Veramente da catalogo danno le Rekon: https://www.scott-sports.com/it/it/product/bicicletta-scott-e-genius-710

  13. alexnotari65 05/06/2018 at 10:06 #

    quella gomma l'avevo montata sulla mia focus jam2 e pure con me è stato un susseguirsi di forature e tagli del copertone.. penso vada bene giusto per trail leggeri e ciclabili.. appena si fa un pò di enduro foratura assicurata.. i cerchi da 30mm invece li vedo un vantaggio, più robusti e più adatti per montare gomme più strette (da 2.3 o 2.5) che sono più performanti per l'enduro.. io ho cerchi da 40mm nella mia focus e la prossima modifica sarà proprio prendere cerchi più stretti

    Si, questione di gusti ed utilizzo, io dalle 2.8 credo che non mi separerò più, tranne magari nel periodo invernale che potrei anche mettere delle 2.6, per agevolare il passaggio gomma/telaio in caso di fango pesante.
    Comunque anch'io, con i primo treno di serie della mia (Rekon posteriore DHF anteriore), ho tagliato il Rekon, dopodiché, montato il DHR e per adesso mai avuto problemi.

  14. zanna63 05/06/2018 at 14:40 #

    Veramente da catalogo danno le Rekon: https://www.scott-sports.com/it/it/product/bicicletta-scott-e-genius-710

    Quello è un errore di stampa,se apri la tendina delle specifiche complete della bici c'è scritto minion dhf dhr.

  15. Matt#23 07/06/2018 at 13:23 #

    Provate entrambe in un test day, alternandole con un amico durante lo stesso giro, la e-Spark molto più agile, reattiva  e divertente se si gioca su terreni non molto ostici, se il gioco si fa duro , invece, prevale la e-Genius.

    Grazie Max! Era quello che piu o meno pensavo anchio. Vorrei pero' capire quanto (o se) la espark e' inadatta per percorsi piu impegnativi/ostici… oppure se sono solo piccole differenze come stabilita' etc.
    Per intenderci, ci sono posti dove e' pericoloso andare con la spark rispetto alla genius, o ci fai tutto con tutte e due? con i loro vantaggi e svantaggi

    Ciao 🙂

  16. Matt#23 07/06/2018 at 13:35 #

    Sono bici di categoria diversa che puntano ad utenti con esigenze diverse.

    xc/trail la e-spark
    trail/enduro la e-genius

    Entrambe hanno il Twinloc, ma l'ho trovato più utile sulla e-genius.
    Gli schemi delle sospensioni sono diversi.

     
    Grazie anche a te per la risposta!

    Io il twinlock lo uso spesso, diciamo che 70% sulla prima posizione, apro solo in discesa e non le blocco mai tutte nenache su asfalto, lo trovo in generale molto comodo.

    Il discorso delle esigenze non lo capisco, quando vado nel bosco faccio un po di tutto sopratutto se esploro a volte mi trovo in posto con discese molto impegnative, a volte salite impestate, mi piace fare entrambe (preferisco le salite tecniche e non voglio farmi male scendendo quindi tengo sempre un occhio alla velocita' anche perche non mi interessa fare dei tempi 😀 ) A volte esco la fidanza e facciamo ciclabili tranquille, spesso mi alleno dirante la sett solo su asfalto, quindi la espark credo sia perfetta, quello che non capisco pero' e che chiedevo anche a Max, e' quanto sono limitato con la espark sulle discese impegnative? non e' adatta e rischio di farmi male, o sono solo piccole differenze che vengono notate dai piu esperti? Posso lasciare i freni e fidarmi o devo fare attenzione perche' la bici non e' adatta? Non ho la possibilta di provare la genius e mi chedo in pratica quando mi limita la espark su percorsi molto impegnativi, per ora non ho mai avuto nessun episodio di instabilita, sono arrivato a pacco un paio di volte su salti, ma regolando meglio le sospensione non ho piu avuto problemi.

    Spero di non essere troppo off topic!!

    Grazieee 🙂

  17. Max Power 07/06/2018 at 13:44 #

    Grazie Max! Era quello che piu o meno pensavo anchio. Vorrei pero' capire quanto (o se) la espark e' inadatta per percorsi piu impegnativi/ostici… oppure se sono solo piccole differenze come stabilita' etc.
    Per intenderci, ci sono posti dove e' pericoloso andare con la spark rispetto alla genius, o ci fai tutto con tutte e due? con i loro vantaggi e svantaggi

    Ciao 🙂

    Ciao,
    allora, le due che abbiamo provato, l'amico ha avuto le stesse impressioni, avevano montaggi molto differenti, molto meglio quello della e-Spark,  e questo ha inciso molto sul giudizio, poi il percorso del test, pur abbastanza completo, non presentava scalini, drops, o altre difficoltà tali da mettere in difficoltà la SparK, con la quale si può andare dappertutto, solo un po' più piano dell'altra sui percorsi ostici.

    Ps, un mio amico ha da tre settimane la e-Genius 700, prima ha avuto Levo e Kenevo,  è entusiasta di come va.

  18. ducams4r 07/06/2018 at 13:46 #

    vado nel bosco faccio un po di tutto sopratutto se esploro a volte mi trovo in posto con discese molto impegnative

    Attualmente possiedi una E-Spark? Hai mai sentito l'esigenza du possedere una bici più performante in discesa?

    Comunque una E-genius ti consentirà di alzare i tuoi limiti, ha geometrie ed escursioni più indirizzate alla discesa rispetto alla E-Spark che ha un assetto più idoneo a sviluppare prestazioni in salita.

  19. cina46 07/06/2018 at 14:29 #

    Ciao,
    allora, le due che abbiamo provato, l'amico ha avuto le stesse impressioni, avevano montaggi molto differenti, molto meglio quello della e-Spark,  e questo ha inciso molto sul giudizio, poi il percorso del test, pur abbastanza completo, non presentava scalini, drops, o altre difficoltà tali da mettere in difficoltà la SparK, con la quale si può andare dappertutto, solo un po' più piano dell'altra sui percorsi ostici.

    Ps, un mio amico ha da tre settimane la e-Genius 700, prima ha avuto Levo e Kenevo,  è entusiasta di come va.

    è più entusiasta della ciclistica o del motore/elettronica?

  20. Matt#23 07/06/2018 at 15:35 #

    Attualmente possiedi una E-Spark? Hai mai sentito l'esigenza du possedere una bici più performante in discesa?

    Comunque una E-genius ti consentirà di alzare i tuoi limiti, ha geometrie ed escursioni più indirizzate alla discesa rispetto alla E-Spark che ha un assetto più idoneo a sviluppare prestazioni in salita.

    Ho una espark 710 del 2017. Non ho mai avuto nessuna esigenza e per me la bici e' perfetta cosi, ma mi trovo spesso ad affrontare percorsi molto impegnativi, e la paura di aver speso male i soldi e affrontarli con una bici 'non adatta' mi preoccupa. Quindi sono un po di mesi che mi chiedo se davvero la espark sia la scelta giusta. Quando si chiede la differenza tra le due bici, le risposte sono abbastanza nette, una per la salita e l'altra per la discesa, quindi ti viene da pensare che la espark sia da spingere a piedi in discesa perche ti ci ammazzi se lasci un po i freni… diciamo che fino a che non avevo letto niente lasciavo i freni e mi divertivo.. ora penso semrpe che magari sto rischiando un po troppo con una bici che non va bene per scendere e mi fido di meno (che forse e' la cosa peggiore) altra cosa che confonde, la scott l'anno scorso la publicizzava come trial bike, e quest'anno come XC… giusto per confondere un po di piu le idee 😀

  21. Matt#23 07/06/2018 at 15:39 #

    Ciao,
    allora, le due che abbiamo provato, l'amico ha avuto le stesse impressioni, avevano montaggi molto differenti, molto meglio quello della e-Spark,  e questo ha inciso molto sul giudizio, poi il percorso del test, pur abbastanza completo, non presentava scalini, drops, o altre difficoltà tali da mettere in difficoltà la SparK, con la quale si può andare dappertutto, solo un po' più piano dell'altra sui percorsi ostici.

    Ps, un mio amico ha da tre settimane la e-Genius 700, prima ha avuto Levo e Kenevo,  è entusiasta di come va.

    Grazie! 🙂

  22. Max Power 07/06/2018 at 15:40 #

    è più entusiasta della ciclistica o del motore/elettronica?

    Buona la prima! 😉
    Il motore va benissimo, in trail è fluido e molto modulabile e permette di fare quasi tutto, il problema, al momento, è l'eco troppo alto che condiziona il ritmo pregiudica i consumi.

  23. ducams4r 07/06/2018 at 16:18 #

    Ho una espark 710 del 2017. Non ho mai avuto nessuna esigenza e per me la bici e' perfetta cosi, ma mi trovo spesso ad affrontare percorsi molto impegnativi, e la paura di aver speso male i soldi e affrontarli con una bici 'non adatta' mi preoccupa

    Non credo che tu abbia sbagliato scelta se fino ad ora è andata bene non vedo perché cambiarla.
    La bici non è un ascensore che premi un pulsante e ti porta giù, va guidata, molto spesso siamo noi il limite! Se vuoi migliorare lavora sulla tua tecnica di guida che ti darà più sicurezza di una bici nuova.

  24. ducams4r 07/06/2018 at 16:26 #

    Dimenticavo, se la tua è solo una scusa per giustificare l'acquisto della nuova E-Genius e placare la scimmia… beh, accontenta la scimmia!:razz::cool:

  25. Matt#23 07/06/2018 at 16:31 #

    Dimenticavo, se la tua è solo una scusa per giustificare l'acquisto della nuova E-Genius e placare la scimmia… beh, accontenta la scimmia!:razz::cool:

    :joy::joy::joy:

    di solito faccio cosi 😛 Ma quasta volta sono davvero molto contento con la bici e non ho particolari scimmie… ( a parte per la 700, per la Kenevo e le Bulls e-core AM evo, ma dovrei comprarne 3 o 4 per placare tutte  le scimmie :sob: )
    Ero/sono onestamente preoccupato di aver preso la bici sbagliata :blush:;)

  26. lorenzom 07/06/2018 at 17:45 #

    Non credo che tu abbia sbagliato scelta se fino ad ora è andata bene non vedo perché cambiarla.
    La bici non è un ascensore che premi un pulsante e ti porta giù, va guidata, molto spesso siamo noi il limite! Se vuoi migliorare lavora sulla tua tecnica di guida che ti darà più sicurezza di una bici nuova.

    la bici è una cosa personale a mio avviso non esiste una bici perfetta per un dato percorso, magari una discesa a qualcuno è divertente farla con la front, magari per qualcuno farla con la enduro, magari per qualcuno farla con la DH.
     con la spark hai un angolo di sterzo di 67° e un escursione da 130mm , con la e -genius hai 65,3° di angolo di sterzo e una forcella da 150mm
    le differenze sono nette sul comportamento

    facciamo un esempio: discesa enduristica con scassato e ripidoni, con entrambe se uno guida correttamente non avrai problemi, ma con la spark magari potrai stancarti un pò di più e farla un pò più lentamente, con la genius avrai più la sensazione che si "mangi" tutte le asperità senza problemi (però attenzione questo può anche voler dire una bici meno "emozionante")
    altro esempio salita tecnica con tornanti stretti: con la genius potresti trovarti più d'impaccio con uno sterzo così aperto e una posizione un pò più arretrata, con la spark avrai meno problemi e te la sentirai più agile

    in ogni caso la bici non può sostituire una guida corretta, se guardi il mondiale XC fanno dei passaggi che sono praticamente enduro con bici front con 100mm di escursione e gomme strette.
    e allo stesso modo una bici da discesa come una DH o una enduro da 160mm di escursione non potrà salvarti sempre e comunque in discesa se non sai fare tu ad affrontarla correttamente.

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